Da alcuni giorni ho in mente di fare pulizia in soffitta, forse vendere, donare o semplicemente
buttare quello che non serve… Così oggi ho salito quelle lunghe scale con i
sacchetti per i rifiuti nelle mani e sono entrata in un vero labirinto di cose.
Ad un primo sguardo sembra che non ci metterò molto, non sono una persona che ama accumulare
ricordi, solo conservo cose che possono davvero avere un’utilità, ma tuttavia sono
circondata di cose di cui non ho chiaro il suo destino. Se sono qui è perché forse potranno avere un'utilità tra qualche giorno, ma sono là da molto tempo
senza essere utilizzate e sono piene di polvere. C’è tanta polvere e ragnatele che quasi
non riconosco le cose. Ma dai …
avanti! Il sole mangia l’ore!
Delle scatole di libri… le donerò alla libreria. Delle valigie rotte piene di alcuni cappotti di… non so
di chi dovevano essere! … Li porterò alla Caritas. Una, due e tre aspirapolveri…
Come possono esserci tre aspirapolveri? A una le manca il tubo ma funziona, un'altra non funziona ma ha il tubo, farò
lo scambio delle parti e magari
inventerò un ibrido che possa vendere,… No, non si adeguano. Ai rifiuti! Continuiamo!
Sulla mensola c’è una
scatola di latta con forma di autobus rosso. Sono alcuni anni che non lo vedevo, ne ricordavo la sua
esistenza, ma quando l’ho vista mi si è stretto il cuore. Me lo regalò mio
padre di ritorno da un viaggio in Svizzera, era pieno di cioccolatini, poi l’ho usato nel corso del tempo per conservarci foto, bigiotteria e tutto ciò che significava qualcosa per me... Quando l'ho aperto: Oh Dio!!!
(continuerà nel prossimo capitolo)